3. Incidente Stradale con auto non assicurata o non identificata? Come utilizzare il Fondo di Garanzia Vittime della Strada

Intanto una premessa: secondo questo articolo recentemente pubblicato dal Sole 24 ore, che cita dati ufficiali della motorizzazione civile, il 13% dei veicoli che ogni giorno percorrono le strade del nostro bel paese (con picchi del 49% in alcuni comuni del Sud d’Italia) risultano sprovvisti di copertura assicurativa. La crisi economica ha sicuramente contribuito ad incrementare il fenomeno che ha assunto dimensioni allarmanti. Devi, quindi, mettere in conto che potrà capitarti (se già non ti è successo) di essere coinvolto in un sinistro stradale causato da un veicolo non coperto dalla garanzia assicurativa: questa breve guida potrà esserti d’aiuto.

Sei stato coinvolto in un sinistro causato da un veicolo non assicurato o non identificato e temi di non poter ottenere un risarcimento?

Stai tranquillo, la risposta è sicuramente positiva: esiste, infatti, il Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada (di seguito F.G.V.S.) istituito dalla legge al fine di risarcire coloro che sono stati coinvolti in un sinistro stradale causato da un veicolo non assicurato per la responsabilità civile.
L’art. 283 del d.lgs. n. 209 del 2005 (Codice delle Assicurazioni Private) prevede che è compito del F.G.V.S. risarcire i danni causati dai veicoli (e anche dai natanti) che non risultino assicurati o che non siano stati identificati. Può capitare, infatti, che il responsabile del sinistro non voglia comunicare i propri dati e che si dia alla fuga non consentendoti di prendere nota della targa.
Il danno sarà liquidato dalla compagnia di assicurazione designata dall’IVASS (l’autorità indipendente che ha il compito di vigilare sul mercato assicurativo) per la gestione del F.G.V.S.. L’elenco delle compagnie assicurative designate su base territoriale è facilmente consultabile a questo indirizzo:

Il risarcimento comprende solo i danni fisici o anche quelle subiti dal tuo veicolo?

È necessario distinguere:

  • Quando il danno è causato da un veicolo non assicurato, la legge prevede che debbano essere risarcite sia le lesioni fisiche subite (c.d. danno non patrimoniale) sia i danni subiti dal veicolo (c.d. danno materiale).
  • Quando il danno è stato causato da un veicolo che non è stato possibile identificare, il risarcimento è limitato alle lesioni fisiche subite mentre i danni riportati dal veicolo saranno risarciti soltanto nel caso di grave danno alla persona e salvo la franchigia di € 500,00: in parole più semplici, il danno subito dal veicolo viene risarcito per la parte eccedente la somma di € 500,00.

La legge ha distinto le due ipotesi per un motivo molto semplice: il F.G.V.S. ha il diritto di ottenere dal responsabile del sinistro (cioè il proprietario del veicolo che ha causato l’incidente) le somme pagate a titolo di risarcimento. È evidente che, nel caso in cui il veicolo responsabile non sia stato identificato, questo diritto di rivalsa non potrà essere esercitato: il legislatore ha inteso, al fine di scoraggiare i furbetti, limitare il risarcimento del danno alle lesioni fisiche.

Cosa devi fare nell’immediatezza del sinistro?

Quando si è coinvolti in un sinistro stradale la prima cosa da fare, in generale, è quella di capire se il conducente del veicolo responsabile sia disposto a riconoscere la propria colpa e sottoscrivere il c.d. Modulo CAI (Constatazione Amichevole di Incidente): qualora non ne fossi dotato, lo puoi facilmente reperire online oppure richiederlo presso la tua agenzia assicurativa.
Ti devi, però, aspettare che il responsabile del sinistro non sia disposto a sottoscrivere il CAI se il suo veicolo è privo di copertura assicurativa. Ti consiglio, quindi, di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine le quali potranno effettuare i rilievi del caso e redigere una relazione che ricostruisca l’accaduto e che, soprattutto, attesti l’assenza di copertura assicurativa.
L’intervento delle forze dell’ordine sarà ancora più necessario nel caso in cui il veicolo responsabile non sia stato identificato perché dileguatosi subito dopo il sinistro: la relazione degli agenti dimostrerà la tua buona fede. In questa ipotesi è, infatti, tuo onere dimostrare che l’impossibilità di identificare il veicolo responsabile non sia imputabile ad una tua omissione o negligenza. Se non hai richiesto l’intervento delle forze dell’ordine ti consiglio, quindi, di sporge querela contro ignoti nel più breve tempo possibile.
Se, a causa del sinistro, hai riportato delle lesioni fisiche è di fondamentale importanza recarsi al più vicino Pronto Soccorso dove i sanitari, oltre a prestarti le cure del caso, potranno attestare le lesioni che hai riportato: ricordati che soltanto i documenti sanitari provenienti da una struttura pubblica sono idonei a dimostrare il danno subito!
La denuncia alla propria assicurazione: il mio consiglio è quello di denunciare sempre l’accaduto alla propria assicurazione anche quando il veicolo responsabile non sia assicurato o non sia stato identificato!

Cosa devi fare dopo il sinistro?

A questo punto ti consiglio di rivolgerti ad un avvocato specializzato nel campo assicurativo perché il risarcimento del danno causato da un veicolo non assicurato, o non identificato, richiede l’adempimento di alcune formalità che richiedono l’intervento di un professionista.
È, infatti, tuo onere dimostrare che il veicolo responsabile non sia assicurato e, quando non è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine sul luogo del sinistro, ciò è possibile solo tramite un’attestazione ufficiale dell’IVASS ovvero della CONSAP (Concessionaria Servizi Pubblici Assicurativi).
Nel caso in cui il veicolo responsabile non sia stato identificato bisogna dimostrare, come già ti ho accennato, che la mancata identificazione non sia dipesa da una tua negligenza. Un avvocato potrà, quindi, assisterti consigliandoti la strategia migliore da adottare.
Sarà, inoltre, necessario richiedere il risarcimento formalmente non solo nei confronti della compagnia di assicurazioni designata ma, per conoscenza, anche alla CONSAP tramite la lettera di messa in mora la quale dovrà rispettare i requisiti di forma e sostanza prescritti dalla legge.
Non avere timore di rivolgerti ad un avvocato perché il risarcimento del danno che otterrai dal F.G.V.S. coprirà anche le spese legali sostenute!

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Francesco Raccagna
Classe 1981, laureato in Legge presso l’Università di Pavia nel 2009, specializzato in Diritto Civile e Penale e abilitato presso la Corte di Appello di Milano. Dal 2015 é avvocato in proprio e presso uno studio associato di Marsala. Compagno di Francesca, ama il cinema, lo sport e la buona cucina.