13. Il sovraindebitamento familiare: oggi è possibile uscirne

Ti parlo ancora di una possibile via di uscita da una situazione di difficoltà economica in cui la tua famiglia si potrebbe trovare a causa di un carico di debiti a cui non riesce più a fare fronte. Lo sapevi che la legge definisce questa condizione come “sovraindebitamento” e offre alla tua famiglia la possibilità di porvi rimedio?

La legge sul sovraindebitamento (L. n. 3 del 2012) prevede tre strumenti (te l’ho già spiegato ma un ripasso è sempre utile):

  • il piano del consumatore, riservato ai debitori non professionali, cioè coloro che si sono indebitati senza colpa e per finalità estranee ad eventuali attività professionali o imprenditoriali svolte, e che consente di ottenere un sorta di piano di ristrutturazione del debito;
  • l’accordo dei creditori, a cui possono accedere tutti i debitori non fallibili (privati e piccoli aziende) che consente di ristruttura il debito ma previo accordo di almeno il 60% dei creditori;
  • la liquidazione del patrimonio, per tutti i soggetti non fallibili, che prevede appunto la liquidazione del patrimonio del debitore con successiva esdebitazione;

Ebbene la giurisprudenza di merito ha riconosciuto la legittimazione attiva per le suddette procedure ad i coniugi congiuntamente.

Mi spiego meglio: se entrambi i coniugi si trovano nella situazione incolpevole di non riuscire a fare fronte ai debiti di cui si sono caricati è possibile presentare un unico progetto di rientro qualora siano conviventi e il sovraindebitamento abbia una causa comune: “la disciplina di cui alla L. 3 del 2012 ha quale scopo, tra gli altri, quello di porre rimedio di sovraindebitamento delle famiglie e che la mancata previsione, tra i soggetti che possono accedere alle procedure indicate nella stessa legge, delle “famiglie” non pare ostacolare un’interpretazione estensiva del concetto di “debitore” anche come ente collettivo costituito dai debitori appartenenti alla famiglia in crisi da sovraindebitamento, in particolare quanto lo squilibrio finanziario derivi proprio dalla gestione della vita in comune dei suoi membri” (Tribunale di Bergamo, Sez. II, Decr. 26/09/2018, fra le tante).

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14 del 2019) ha accolto l’orientamento della giurisprudenza prevedendo all’art. 66 che “i membri della stessa famiglia possono presentare un unico progetto di risoluzione della crisi da sovraindebitamento quando sono conviventi o quando il sovraindebitamento ha un’origine comune”.

Il nuovo Codice dell’insolvenza ha disciplinato compiutamente la materia del fallimento e del sovraindebitamento anche se la piena entrata in vigore è stata differita al 2020.

Se la tua famiglia si trova, suo malgrado, nella condizione di non riuscire più a fare fronte ai debiti perché ad esempio uno dei coniugi ha perso il lavoro, oppure a causa di un’improvvisa malattia, la legge sul sovraindebitamento potrebbe essere la soluzione ai tuoi problemi: potete ricorrere ad una procedura che coinvolge tutti i componenti della famiglia.

Rivolgiti ad un professionista specializzato, come chi scrive, per una consulenza e per capire se la tua famiglia può essere liberata da un peso divenuto insostenibile.

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Francesco Raccagna
Classe 1981, laureato in Legge presso l’Università di Pavia nel 2009, specializzato in Diritto Civile e Penale e abilitato presso la Corte di Appello di Milano. Dal 2015 é avvocato in proprio e presso uno studio associato di Marsala. Compagno di Francesca, ama il cinema, lo sport e la buona cucina.